Servizio Civile Universale

DIMORA Diritto, Inclusione, Mutualità, Opportunità, Rete e Autonomia

Il progetto DIMORA, con riferimento all’analisi del contesto e ai bisogni delle persone accolte in strutture residenziali per la disabilità intellettiva e con disagio psichico e psichiatrico, intende promuovere, all’interno delle strutture residenziali, condizioni di vita orientate all’inclusione, alla relazione e all’autonomia, valorizzando il diritto alla cura personalizzata, la mutualità tra le persone, e lo sviluppo generativo di reti familiari e territoriali. Il progetto non si limita a rafforzare l’esistente, ma intende generare una trasformazione duratura nei contesti residenziali e nei legami tra persone, famiglie e territorio.

In tale prospettiva, la presenza dei volontari in Servizio Civile Universale rappresenta un’opportunità significativa per promuovere un nuovo sguardo sulle fragilità, stimolare relazione generative e contribuire al rinnovamento culturale e operativo dei servizi. Le attività progettuali saranno pertanto orientate a valorizzare il ruolo attivo e partecipativo dei volontari, favorendo il loro inserimento in contesti educativi capaci di accogliere, apprendere e innovare.

Le attività realizzate all’interno delle sedi coinvolte nel progetto si articolano in tre Macro-Azioni di intervento che rappresentano i principali ambiti di azione a favore delle persone con disabilità e con disagio psichico e psichiatrico. Ogni macro-azione è caratterizzata da un insieme di attività condivise tra le diverse sedi aderenti al progetto, realizzate secondo modalità comuni, ma sempre personalizzate in base alle caratteristiche e ai bisogni delle persone coinvolte.

l progetto DIMORA nasce in questo quadro e assume un’identità precisa, espressa dall’acronimo che ne definisce i pilastri:
Diritto: riconoscere e garantire il diritto alla salute, all’abitare dignitoso e alla cura della persona;
Inclusione: promuovere la partecipazione attiva alla vita sociale, culturale e relazionale, contrastando
l’isolamento;
Mutualità: valorizzare il ruolo delle cooperative sociali come soggetti promotori di benessere,
corresponsabilità e reti solidali;
Opportunità: creare contesti e percorsi che favoriscano l’espressione delle capacità individuali e lo
sviluppo personale;
Rete: rafforzare il lavoro integrato tra servizi, famiglie, enti locali e comunità territoriali;
Autonomia: sostenere percorsi individualizzati orientati alla vita indipendente e alla
responsabilizzazione.

SETTORE E AREA DI INTERVENTO:

Settore: ASSISTENZA

Area d’intervento: Adulti e terza età in condizione di disagio

Puoi consultare la scheda sintetica del progetto cliccando qui: DIMORA_Scheda sintesi_2026

N.B.: la scadenza del bando volontari di Servizio Civile Universale è fissata entro e non oltre le ore 14.00 dell’8 aprile 2026.

Macro-Azione 1: Attività di sviluppo di progetti individualizzati ad hoc finalizzati all’incremento delle abilità personali e relazionali e di accompagnamento all’autonomia degli utenti accolti in strutture residenziali.

Questa macro-azione si propone di incrementare lo sviluppo di progetti educativi e riabilitativi personalizzati, calibrati sui bisogni, le potenzialità e gli obiettivi di ciascun utente accolto nelle strutture residenziali. Le attività si articolano lungo due assi principali:
• Sviluppo delle abilità personali, relazionali: l’obiettivo è rafforzare l’autoefficacia, la partecipazione alla vita quotidiana e la qualità della vita, attraverso azioni mirate in ambiti come la comunicazione, la gestione domestica, l’uso del tempo libero, la relazione con gli altri e l’espressione di sé.
• Accompagnamento all’autonomia e alla vita indipendente per persone con disabilità accolte in Comunità Alloggio e Gruppi Appartamento (GA) e in strutture afferenti all’area Salute Mentale (CTRP e CA-M), attraverso percorsi progressivi di responsabilizzazione, riconoscimento delle proprie risorse e attivazione di una rete esterna. In particolare, si lavora sul rafforzamento delle competenze abitative, relazionali e lavorative, in preparazione a eventuale transizione verso forme di residenzialità a minore intensità assistenziale.
Tutte le attività si svolgono in stretta collaborazione con gli educatori e gli operatori delle strutture e sono coerenti con i progetti individuali in essere.

Macro-Azione 2: Attività di sostegno, coinvolgimento e accompagnamento dei familiari e caregiver delle persone accolte in strutture residenziali.

Le famiglie e i caregiver delle persone accolte in strutture residenziali rappresentano una componente cruciale nei percorsi di cura, affettività e inclusione. Tuttavia, si trovano spesso in condizioni di fragilità emotiva, distanza geografica, disorientamento informativo o progressiva perdita di ruolo.
Questa macroazione si propone di sostenere i familiari e i caregiver attraverso attività che promuovano:
• Ascolto, accompagnamento relazionale, informazioni e orientamento sui diritti delle persone accolte e l’accesso ai servizi e alle opportunità esistenti al livello provinciale, regionale e nazionale;
• Occasioni strutturate di incontro, confronto, svago e sollievo insieme ad altri nuclei familiari e caregiver.

Macro-Azione 3: Percorsi di inclusione sociale e partecipazione attiva nella comunità territoriale per il superamento dello stigma e la valorizzazione delle differenze.

Questa macroazione è orientata a ridurre il rischio di isolamento e autoreferenzialità delle strutture residenziali, rafforzando i legami con il contesto sociale esterno e promuovendo una partecipazione attiva delle persone accolte alla vita della comunità.
Le attività previste prevedono:
• la collaborazione con associazioni locali, enti culturali, gruppi sportivi e scuole per promuovere occasioni di scambio, cittadinanza attiva e contrasto allo stigma;
• la partecipazione e collaborazione all’organizzazione e realizzazione di eventi di carattere pubblico e iniziative aperte al territorio.

Il progetto prevede l’inserimento di n° 4 giovani volontari tra i 18-28 anni, all’interno di 4 Sedi di Attuazione Progetto.

Il progetto ha la durata di 12 mesi e prevede 25 ore di attività alla settimana.

  • Un attestato di servizio valido ai fini curricolari
  • Formazione gratuita (più di 100 ore)
  • Nuove competenze
  • L’inserimento in un network di contatti
  • € 519,47 netti al mese
  • Un percorso di tutoraggio orientativo al lavoro

COME PRESENTARE CANDIDATURA AL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE? ESCLUSIVAMENTE ON LINE ATTRAVERSO PIATTAFORMA “DOL”

Le modalità di iscrizione per questa edizione sono online: le candidature devono essere inviate esclusivamente attraverso la piattaforma DOL raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it entro e non oltre le ore 14.00 dell’8 aprile 2026.

Per maggiori informazioni scrivici a serviziocivile@solcoverona.it oppure chiamaci al 344/2987846

GIOVANI ENERGIE

Il progetto GIOVANI ENERGIE si pone l’obiettivo di promuovere il benessere, l’autonomia e l’inclusione sociale dei minori in situazioni di vulnerabilità, attraverso azioni socio-educative, culturali e relazionali volte a contrastare la povertà educativa, sostenere le famiglie e rafforzare la comunità educante, per garantire pari opportunità di crescita e di accesso ai diritti.

Il progetto mira a rafforzare le condizioni educative, sociali e relazionali dei minori nei diversi contesti territoriali, al fine di favorire percorsi personalizzati di crescita, partecipazione e inclusione nell’ambito di centri diurni, servizi di doposcuola, centri estivi nonché attività didattiche.

L’obiettivo del progetto ha come priorità l’individuazione di risposte verso situazioni complesse che concorrono a:

  • Accrescere nel territorio di riferimento, attraverso azioni di sensibilizzazione e prevenzione, la capacità di essere comunità educante in grado di accompagnare e sostenere gli individui più fragili nei processi di crescita e partecipazione in un’ottica di inclusione sociale;
  • Aumentare l’offerta educativa outdoor, garantendo nuove opportunità esperienziali per i minori, che favoriscano dinamiche di relazione, confronto e cooperazione a contatto con la natura;
  • Potenziare interventi territoriali di sostegno alla funzione educativa dei genitori;
  • Assicurare un sistema educativo inclusivo per minori con disabilità o bisogni educativi speciali;
  • Attuare misure di prevenzione in ambito educativo per intervenire su disuguaglianze tra i minori e le loro famiglie, situazioni di vulnerabilità e difficoltà nell’accesso all’istruzione e alla salute;
  • Assicurare ai minori allontanati dalle famiglie di origine le condizioni ed un contesto che possano rispondere ai loro bisogni permettendogli di crescere in modo armonico e la possibilità di tornare in famiglia, se possibile;
  • Sostenere i nuclei monoparentali in condizioni di fragilità socioeconomica e relazionale;
  • Potenziare nei genitori quelle competenze che, qualora acquisite, potrebbero permettere la ricostruzione di legami più funzionali e adeguati con i figli ed eventualmente anche il rientro degli stessi nel proprio nucleo familiare.

SETTORE E AREA DI INTERVENTO:

Settore: EDUCAZIONE E PROMOZIONE CULTURALE, PAESAGGISTICA, AMBIENTALE, DEL TURISMO SOSTENIBILE E DELLO SPORT
Area d’intervento: 01 – Animazione culturale verso minori

Puoi consultare la scheda sintetica del progetto cliccando qui: GIOVANI ENERGIE_Scheda sintesi_2026

N.B.: la scadenza del bando volontari di Servizio Civile Universale è fissata entro e non oltre le ore 14.00 dell’8 aprile 2026.

Il progetto Giovani Energie propone un rafforzamento delle attività socio-educative, sociali e di prossimità rivolte ai minori, ai loro genitori e al contesto territoriale di riferimento, valorizzando il ruolo delle famiglie, delle comunità locali e delle istituzioni come ambiente favorevole allo sviluppo e alla qualità della vita. La presenza di legami significativi e di opportunità accessibili rappresenta una condizione necessaria per contrastare il disagio e promuovere percorsi di benessere duraturo.

Per il raggiungimento dell’obiettivo, le attività individuate possono essere suddivise in 3 macro-azioni, ora sintetizzate:
A. Azioni di accompagnamento nelle attività socioeducative: funzionali allo sperimentare da parte dei minori attività, laboratori e percorsi orientati a sostenere il benessere educativo e relazionale del minore, favorendo l’acquisizione di nuove competenze e abilità;
B. Azioni di prevenzione primaria, sostegno familiare: orientate allo sviluppo di una maggiore consapevolezza del ruolo genitoriale e il cui obiettivo è la prevenzione di situazioni di disagio;
C. Azioni di sensibilizzazione per la promozione di una comunità educante: sensibilizzazione e formazione rivolta ai diversi attori territoriali, a tutti coloro che sentono e vivono l’impegno di partecipare e contribuire alla crescita educativa, culturale e sociale delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi, degli stessi adulti.

Il progetto prevede l’inserimento di n° 2 giovani volontari tra i 18-28 anni, all’interno di 1 Sede di Attuazione Progetto.

Il progetto ha la durata di 12 mesi e prevede 25 ore di attività alla settimana.

  • Un attestato di servizio valido ai fini curricolari
  • Formazione gratuita (più di 100 ore)
  • Nuove competenze
  • L’inserimento in un network di contatti
  • € 519,47 netti al mese
  • Un percorso di tutoraggio orientativo al lavoro

COME PRESENTARE CANDIDATURA AL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE? ESCLUSIVAMENTE ON LINE ATTRAVERSO PIATTAFORMA “DOL”

Le modalità di iscrizione per questa edizione sono online: le candidature devono essere inviate esclusivamente attraverso la piattaforma DOL raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it entro e non oltre le ore 14.00 dell’8 aprile 2026.

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AGORÀ – NUOVI ORIZZONTI DI INCLUSIONE

L’obiettivo che si propone il progetto AGORÀ – NUOVI ORIZZONTI DI INCLUSIONE è la promozione dell’inclusione sociale delle persone inserite in percorsi di accoglienza, assistenza e inclusione attraverso interventi personalizzati volti a favorire l’ empowerment, il riconoscimento, la valorizzazione e il potenziamento delle abilità e delle competenze socio-relazionali individuali e una soddisfacente integrazione che permetta la piena partecipazione alla vita della comunità.

Gli interventi sono mirati a: prevenire e contrastare le situazioni di povertà economica, culturale, di relazioni sociali e familiari, al fine di assicurare una sufficiente protezione sociale delle persone rispetto ai bisogni fondamentali, favorendo la promozione dell’autonomia personale e la costruzione/ricostruzione delle reti di prossimità. La proposta progettuale attua interventi diversificati di accoglienza, assistenza e integrazione destinati alle fasce più deboli della popolazione che, se non supportate possono, trovarsi ai margini e non vivere una vita al pieno delle proprie possibilità.

L’orientamento adottato si basa sul modello di welfare di comunità in linea con i principi adottati dalla Regione del Veneto che riunisce due principi–guida: la sussidiarietà e la solidarietà. Operativamente questo significa dare centralità al lavoro a fianco della e con la persona, salvaguardando il suo benessere nei diversi percorsi di inserimento sociale e attuando un modello d’intervento improntato al riconoscimento delle soggettività, allo scambio, alla reciprocità, alla rete e all’empowerment. L’auto-mutuo aiuto, anche tra servizi, viene valorizzato e considerato un approccio di lavoro utile a gestire la normalità e non solo le situazioni di crisi, disagio e/o patologia.

SETTORE E AREA DI INTERVENTO:

Settore: ASSISTENZA

Area d’intervento: Altri soggetti in condizione di disagio o di esclusione sociale

Puoi consultare la scheda sintetica del progetto cliccando qui: AGORÀ – NUOVI ORIZZONTI DI INCLUSIONE_Scheda sintesi_2026

N.B.: la scadenza del bando volontari di Servizio Civile Universale è fissata entro e non oltre le ore 14.00 dell’8 aprile 2026.

Nel complesso le attività possono essere distinte in diverse macroaree di intervento che rispondono a bisogni interconnessi tra loro:

1) Accoglienza e assistenza: complesso di attività che mirano a garantire gli interventi materiali di base, quali ad esempio la fornitura di vitto e alloggio, oltre che iniziative per la tutela della salute dei destinatari, per il supporto amministrativo e per la tutela legale. Fondamentale nella quotidianità che il personale delle sedi si ponga in una posizione di osservazione e ascolto, così da essere di supporto a ciascuno nel riconoscimento dell’unicità della propria persona sia nella sua interezza che nelle sue tante sfaccettature. Spesso, infatti, i bisogni sono taciuti o sottintesi ed emergono dal confronto quotidiano anche in momenti informali come la spesa e la pulizia della casa. Gli spunti che emergono rappresentano il punto di partenza per la realizzazione di progetti individualizzati di intervento per ogni destinatario.

2) Integrazione e inclusione: partendo dalla lettura dei bisogni di ogni persona, queste attività permettono l’accompagnamento dell’utente nelle attività mirate ad incrementare i comportamenti socialmente competenti attraverso l’acquisizione di competenze e abilità (personali, occupazionali, linguistiche, relazionali, sociali) per un effettivo inserimento o re-inserimento sociale. Le attività sono realizzate declinando gli interventi secondo il genere, l’età, gli interessi e le predisposizioni individuali, con il fine comune di migliorare l’autonomia delle persone in relazione al contesto comunitario.

3) Sensibilizzazione della comunità e cultura dell’inclusione: si tratta di interventi che mirano a facilitare il dialogo tra le diverse realtà del territorio, favorire occasioni d’incontro e confronto tra persone diverse, lottare contro lo stigma sociale del “diverso” e offrire spunti per una riflessione sulle problematiche vissute dalle persone in condizione di emarginazione sociale. Gli interventi sul territorio realizzati per coinvolgere la comunità sono strumenti per aumentare la sensibilizzazione, per creare momenti di conoscenza, per avvicinare la popolazione a realtà spesso “dimenticate”. Le sedi non sono soggette autarchiche ma agiscono all’interno di un sistema dialogante con il coinvolgimento di diversi attori su più livelli (Comuni, associazioni, cooperative, aziende, ecc.). Nascono così, e si sviluppano, reti territoriali che supportano il progetto nella sua totalità e, al contempo, sono funzionali alla realizzazione dei singoli progetti personali dei beneficiari. Gli enti co-progettanti non possono essere pensati come isolati, ma solo come parti integranti di una comunità e complementari alle altre attività sociali, educative, culturali sul territorio che creano un valore aggiunto capace di rafforzare la rete di servizi e di apportare cambiamenti significati laddove la comunità nella sua interezza lo necessiti. All’interno di questa macroarea di intervento, si intendono porre in essere sia misure di coordinamento e scambio di buone pratiche (che vedono riuniti i servizi del territorio per facilitare il dialogo tra le diverse realtà, favorire occasioni d’incontro e confronto tra gli enti per migliorare i servizi offerti), ed anche attività sul territorio che favoriscano la socializzazione e il dialogo con la comunità, compresi interventi di sensibilizzazione.

Il progetto prevede l’inserimento di n° 1 giovane volontari@ tra i 18-28 anni, all’interno di 1 Sede di Attuazione Progetto.

Il progetto ha la durata di 12 mesi e prevede 25 ore di attività alla settimana.

  • Un attestato di servizio valido ai fini curricolari
  • Formazione gratuita (più di 100 ore)
  • Nuove competenze
  • L’inserimento in un network di contatti
  • € 519,47 netti al mese
  • Un percorso di tutoraggio orientativo al lavoro

COME PRESENTARE CANDIDATURA AL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE? ESCLUSIVAMENTE ON LINE ATTRAVERSO PIATTAFORMA “DOL”

Le modalità di iscrizione per questa edizione sono online: le candidature devono essere inviate esclusivamente attraverso la piattaforma DOL raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it entro e non oltre le ore 14.00 dell’8 aprile 2026.

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ORIZZONTI SOSTENIBILI

L’obiettivo che si propone il progetto ORIZZONTI SOSTENIBILI è quello di sostenere attività che promuovano il benessere e la cura delle persone coinvolte attraverso percorsi generativi, innovativi di inclusione sociale e sviluppo sostenibile, di iniziative informative, formative e educative, azioni di animazione territoriale e culturale, azioni di comunicazione e promozione sociale, capaci di moltiplicare e generare nuove risorse e opportunità.

Il progetto attiva processi di partecipazione sociale e scambio con la comunità e diversi soggetti istituzionali e privati che la abitano, intervenendo: al contrasto delle nuove povertà, al sostegno di individui e di nuclei familiari in situazione di fragilità, alla promozione di proposte culturali e educative, alla promozione di modelli di comunicazione comunitari innovativi, alla valutazione uniforme dell’impatto sociale. L’approccio agli interventi è di tipo educativo e integrato, centrato sulla persona nella sua interezza, in grado di riconoscere un ampio spettro di bisogni e di stimolare competenze e risorse individuali attraverso metodologie che favoriscono l’esperienza, la relazione e la collaborazione.

La sfida è quella di immaginare e costruire risposte ai bisogni sociali meno frammentati e più capaci di generare benessere diffuso, agendo in una logica sistemica che guarda al bene comune. In quest’ottica, diventa essenziale raccogliere e valorizzare non solo i bisogni, ma anche le risorse economiche, materiali e umane che ciascun individuo e ciascun contesto possono mettere a disposizione. Questo cambiamento di approccio richiede tuttavia una grande opera di sensibilizzazione e promozione, attraverso azioni educative, servizi informativi, di consulenza e di accompagnamento e una comunicazione efficace a cogliere e diffondere un altro concetto di sviluppo. Lo sviluppo sostenibile è dunque uno sviluppo che non può prescindere dal recupero delle relazioni sociali.

È sempre più chiaro che la sostenibilità sociale, intesa come capacità di garantire condizioni dì benessere umano (sicurezza, salute, istruzione, democrazia, partecipazione, giustizia) equamente distribuite per classi e genere – è in realtà la più strategica delle tre: in presenza di diseguaglianze e in assenza di coesione sociale non è possibile realizzare una benché minima sostenibilità economica né tantomeno ambientale.

SETTORE E AREA DI INTERVENTO:

Settore: Educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, del turismo sostenibile e sociale e dello sport

Area d’intervento: 19. Educazione allo sviluppo sostenibile

Puoi consultare la scheda sintetica del progetto cliccando qui: ORIZZONTI SOSTENIBILI_Scheda sintesi_2026

N.B.: la scadenza del bando volontari di Servizio Civile Universale è fissata entro e non oltre le ore 14.00 dell’8 aprile 2026.

Il progetto Orizzonti Sostenibili si sviluppa attraverso un’articolata serie di attività di progettazione, di interventi di accompagnamento e orientamento socio-occupazionale, di formazione, di interventi di animazione e educazione territoriali, di attività di prevenzione, di azioni di messa in rete degli attori del territorio, di promozione e comunicazione dei risultati orientati direttamente al miglioramento del benessere degli utenti. Nel complesso le attività possono essere distinte in due macro-aree di intervento che rispondono a bisogni interconnessi tra loro.

MACROAZIONE 1 – INTERVENTI DI PROMOZIONE DEL BENESSERE, DELL’AUTONOMIA E DELL’INCLUSIONE SOCIALE ATTRAVERSO PERCORSI EDUCATIVI PERSONALIZZATI: si tratta del complesso di attività a latere del servizio – iniziative di informazione, sensibilizzazione, formazione, accoglienza e supporto – tutte finalizzate a migliorare l’esperienza e la qualità di vita degli utenti che fruiscono dei servizi. Attraverso percorsi formativi e di orientamento mirati, ad esempio, si forniscono alle persone in condizione di fragilità le competenze necessarie per il proprio riscatto socio-economico e per una piena inclusione, valorizzandone le capacità e promuovendo la loro autonomia. Al contempo, interventi di carattere preventivo – come quelli rivolti alla genitorialità – sostengono le famiglie nell’affrontare le nuove sfide educative, offrendo strumenti e conoscenze per crescere i figli in modo consapevole e responsabile, attivando reti di supporto prima che emergano situazioni di crisi. La diffusione di informazioni chiare sui servizi e la costante attività di sensibilizzazione rispetto alle risorse disponibili rappresentano, in questo contesto, strumenti fondamentali per prevenire il disagio e promuovere il benessere. Parallelamente, curare l’accoglienza e la comunicazione verso gli utenti – attraverso modalità relazionali empatiche, linguaggi accessibili e canali informativi efficaci – contribuisce a creare un ambiente inclusivo in cui ogni persona si sente ascoltata e valorizzata, potendo così usufruire appieno dei percorsi offerti.

MACROAZIONE 2 – INTERVENTI DI PROMOZIONE TERRITORIALE DEL DIRITTO ALLA SALUTE E DEL BENESSERE ATTRAVERSO AZIONI EDUCATIVE, PARTECIPATIVE E CULTURALI: questa macro-attività raggruppa le iniziative orientate alla comunità locale, concepite con l’obiettivo di migliorare l’impatto, l’inclusività e la fruibilità dei servizi per gli utenti. Rientrano in questo ambito l’organizzazione di eventi informativi e promozionali sul territorio, l’attuazione di campagne di comunicazione sociale e le azioni di progettazione sociale per interventi sul territorio di riferimento del contesto che abbiano come focus l’aumento del benessere e del diritto alla salute dei destinatari. Tali interventi non mirano solo a coinvolgere la cittadinanza, ma sostengono in modo concreto i servizi offerti: sensibilizzando la comunità sui temi del progetto e sui bisogni degli utenti, contribuiscono a creare attorno a questi ultimi un contesto più consapevole, accogliente e collaborativo. Un territorio partecipe e informato diventa così un fattore abilitante per la piena inclusione degli utenti nei percorsi proposti, riducendo stigma e barriere d’accesso ai servizi. Inoltre, la valutazione dell’impatto sociale svolge un ruolo cruciale in questo ambito: attraverso sistematiche attività di ricerca, raccolta e analisi dei dati, il progetto misura le ricadute positive generate non solo sulla comunità ma anche sulla vita degli utenti, rendendo visibili a partner, istituzioni, possibili finanziatori e agli stessi beneficiari i progressi compiuti. Tale valutazione si configura come uno strumento strategico per orientare al meglio le azioni future e garantire che i servizi rimangano efficaci, inclusivi e realmente rispondenti ai bisogni degli utenti.

Il progetto prevede l’inserimento di n° 2 giovane volontari@ tra i 18-28 anni, all’interno di 2 Sede di Attuazione Progetto.

Il progetto ha la durata di 12 mesi e prevede 25 ore di attività alla settimana.

  • Un attestato di servizio valido ai fini curricolari
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AGORÀ – PROTAGONISTI DI CAMBIAMENTO

Il progetto AGORÀ – PROTAGONISTI DI CAMBIAMENTO si pone l’obiettivo di incrementare il livello di qualità di vita, di benessere e di coesione sociale delle persone con disabilità destinatarie del progetto con la prospettiva di:
• Assicurare, consolidare e migliorare gli interventi educativi e assistenziali personalizzati, favorendo il protagonismo attivo della persona con disabilità nel proprio progetto di vita;
• Fornire un sostegno alla famiglia, considerata una risorsa educativa e un’alleata preziosa nella costruzione del benessere della persona con disabilità;
• Promuovere esperienze di inclusione sociale per persone con disabilità, contribuendo a creare una nuova cultura della disabilità al di là degli stereotipi tradizionali.

Agorà è il termine con cui nell’antica Grecia veniva chiamata la piazza principale nelle città greche, centro urbano e sociale, in cui veniva fatto il mercato, venivano celebrati i principali riti religiosi e venivano indette le assemblee politiche, a cui partecipavano tutti i cittadini come protagonisti del proprio territorio e della propria comunità. In virtù di questo nome, il progetto intende intervenire sul tema della disabilità attraverso una prospettiva comunitaria, favorendo il dialogo tra le persone con disabilità e il proprio territorio, favorendo il protagonismo e la cultura dell’inclusione, allargando così i confini stessi della cittadinanza.

Con il progetto si vuole intervenire proprio per rendere possibile la piena partecipazione di tutte le persone destinatarie alla cittadinanza e alla vita di comunità, liberi da stigmatizzazioni e pregiudizi. Di queste progettualità beneficiano, conseguentemente, anche le famiglie delle persone con disabilità, troppo spesso dimenticate nelle difficoltà del loro ruolo.

Solo di recente, infatti, è stata riconosciuta e istituzionalizzata la figura del caregiver, vale a dire “la persona responsabile di un altro soggetto dipendente, anche disabile, di cui si prende cura in un ambito domestico. Si tratta del/la responsabile che organizza e definisce l’assistenza di cui necessita una persona, anche congiunta; in genere è un familiare di riferimento” (Focus 16 gennaio 2025 della Camera dei Deputati). Il medesimo Focus riporta che i caregiver familiari di genere femminile sono circa il 6,9% della popolazione italiana, delineandosi in particolare come donne di età compresa tra i 45 e i 55 anni, che spesso svolgono anche un lavoro fuori casa o che sono state costrette ad abbandonarlo (nel 60% dei casi) per potersi dedicare a tempo pieno alla cura dei familiari. L’obiettivo del presente progetto è dare voce anche alle necessità delle persone che ruotano attorno al mondo della disabilità e che a quest’ultima spesso dedicano l’intera propria esistenza: un’azione collettiva, di comunità, deve dunque garantire il benessere di tutti i propri membri, senza dimenticare nessuno e senza dare nulla per scontato.

SETTORE E AREA DI INTERVENTO:

Settore: ASSISTENZA

Area d’intervento: Persone con disabilità

Puoi consultare la scheda sintetica del progetto cliccando qui: AGORÀ – PROTAGONISTI DI CAMBIAMENTO_Scheda sintesi_2026

N.B.: la scadenza del bando volontari di Servizio Civile Universale è fissata entro e non oltre le ore 14.00 dell’8 aprile 2026.

Il progetto Agorà – Protagonisti di cambiamento (dove “Agorà” richiama lo spazio pubblico dell’antica Grecia, luogo di incontro e partecipazione che esalta il protagonismo) si propone di contribuire al potenziamento delle attività svolte nei Centri Diurni per persone con disabilità, in linea con l’obiettivo generale riportato alla voce 4 e coerentemente con gli indicatori di risultato previsti.

I Centri Diurni sono servizi socio-sanitari a carattere semiresidenziale, come definiti dalla DGR n. 84/2007 della Regione Veneto, finalizzati a promuovere il benessere, l’inclusione sociale e il mantenimento delle autonomie residue di persone con disabilità. Essi offrono interventi educativi, riabilitativi e assistenziali, personalizzati in base ai bisogni degli utenti, e si configurano come presidi territoriali di fondamentale importanza nella costruzione di percorsi di vita attivi, significativi e partecipati.

Nel contesto del progetto, si intende rafforzare e ampliare le attività già in essere all’interno dei Centri Diurni gestiti dalle SAP aderenti, presenti nei territori delle Aziende ULSS 6 “Euganea”, ULSS 2 “Marca Trevigiana”, ULSS 3 “Serenissima”, ULSS 7 “Pedemontana”, ULSS 8 “Berica” e ULSS 9 “Scaligera”.

Di seguito vengono presentate le tre macroaree che strutturano l’intervento delle sedi coinvolte nel progetto:
Macro-Azione 1: Interventi educativi e assistenziali personalizzati
I Centri Diurni offrono spazi strutturati in cui gli utenti possono sviluppare abilità personali, relazionali e lavorative. Attraverso percorsi educativi, laboratoriali e di socializzazione, si favorisce il mantenimento e il recupero delle autonomie residue, potenziando competenze per l’autonomia personale, le capacità sociali, relazionali e occupazionali. Gli interventi sono calibrati in base a diagnosi, abilità e interessi dell’utente, nonché ai bisogni espressi dalla famiglia: l’inserimento in attività individuali o di gruppo mira a contrastare l’isolamento, valorizzare le potenzialità individuali e rafforzare il senso di appartenenza a una comunità territoriale, riducendo il rischio di emarginazione.

Macro-Azione 2: Sostegno alla famiglia come risorsa educativa
La famiglia è considerata risorsa fondamentale nel percorso educativo e assistenziale delle persone con disabilità. Per questo motivo, le SAP del progetto attivano percorsi di supporto basati su alleanza educativa, promozione di attività comuni e flessibilità degli interventi. Vengono promossi incontri formalizzati di ascolto e counseling, per garantire protezione e accompagnamento nella gestione delle difficoltà quotidiane. Le SAP mantengono rapporti continuativi con i familiari—tramite assemblee, incontri individualizzati, riunioni di verifica, comunicazioni costanti e spazi di ascolto —offrendo sostegno sia nel funzionamento ordinario sia in caso di particolari criticità, evitando che le famiglie si sentano abbandonate e fornendo loro un aiuto concreto.

Macro-Azione 3: Percorsi di inclusione sociale e partecipazione attiva nella comunità territoriale per il superamento dello stigma e la valorizzazione delle differenze.
Gli utenti vengono coinvolti in occasioni significative di socialità, tempo libero e scambio culturale, soprattutto attraverso attività aperte al territorio. Queste esperienze mirano a rafforzare le competenze relazionali e la partecipazione attiva alla vita comunitaria, creando reti di legami e appartenenza. In questo modo si promuove una cultura dell’inclusione, in cui le persone con disabilità possono sentirsi riconosciute come cittadini attivi e contribuire attivamente alla costruzione di una comunità più accogliente. Vengono promossi interventi educativi e formativi rivolti alla cittadinanza, alle scuole e alle realtà associative, con l’obiettivo di sensibilizzare rispetto al valore della differenza e contrastare stereotipi e pregiudizi. La costruzione di una cultura dell’inclusione inizia dal coinvolgimento di tutta la comunità

Il progetto prevede l’inserimento di n° 2 giovane volontari@ tra i 18-28 anni, all’interno di 2 Sede di Attuazione Progetto.

Il progetto ha la durata di 12 mesi e prevede 25 ore di attività alla settimana.

  • Un attestato di servizio valido ai fini curricolari
  • Formazione gratuita (più di 100 ore)
  • Nuove competenze
  • L’inserimento in un network di contatti
  • € 519,47 netti al mese
  • Un percorso di tutoraggio orientativo al lavoro

COME PRESENTARE CANDIDATURA AL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE? ESCLUSIVAMENTE ON LINE ATTRAVERSO PIATTAFORMA “DOL”

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